Telecamere della Rai per l’Officina

Officina Marmocchi è una esperienza che piace anche alla Rai. Alessadra Parrini del Tg3 ha dedadicato un lungo servizio dal titolo Marmocchi di nome, ma cooperativi di fatto, all’esperienza della 1B

 

 

Officina Marmocchi su Rai Tre

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Premiate le eccellenze scolastiche del Comprensivo 1

Cerimonia di premiazione per le eccellenze scolastiche dell’Istituto Comprensivo 1 di Poggibonsi. Sono stati 25, gli studenti è premiati per gli Ottimi risultati raggiunti all’esame di licenza media dagli allievi delle medie Marmocchi di Poggibonsi e quelli di Staggia Senese. Ben 22 i nove, due i dieci e un dieci e lode. Bellissimi voti che meritano di essere premiati. Soddisfatta la dirigente, Manuela Becattelli che si è congratulata con i ragazzi e ha sottolineato come «la scuola ci tenga a valorizzare le eccellenze, per questo ci teniamo a valorizzare e premiare i ragazzi che si impegnano, senza però mai trascurare nessuno». In particolare, ha evidenziato la dirigente, «ho personalmente assistito agli esami e sono rimasta molto soddisfatta della preparazione in generale degli studenti del nostro Comprensivo. Tutti, anche quelli che hanno avuto una valutazione inferiore, hanno affrontato l’esame in maniera seria e preparata. Hanno sentito l’importanza dell’esame». Il riconoscimento è stato anche un premio alla scuola, quella pubblica e di provincia, troppo spesso denigrata, ma perfettamente in grado di riconoscere chi merita e di valorizzarlo.

Oltre agli Ottimi, la dirigente ha premiato il ragazzi vincitori del concorso interno per la realizzazione del disegno che è andato in copertina del diario scolastico, uno per le elementari e uno per le medie. Si tratta di Giulia Corti, Giada Ciulli e Francesco Ammannati.

Gli studenti premiati hanno ricevuto il riconoscimento del loro impegno scolastico e a loro sono stati consegnati gli attestati del loro merito scolastico e i libri, uno per ciascuno, offerti dalla libreria Mondadori Disco Shop di Poggibonsi oltre a degli abbonamenti al cinema teatro Politeama per i dieci e dieci e lode.

La cerimonia ha visto un intervento musicale di Antonio Morelli, professore di Musica, e di Francesco Scuriattiì che alla tastiera ha eseguito Life on Mars di David Bowie e Take on me degli A-ah

Alla manifestazione, che si è tenuta nella sala riunioni della scuola elementare Vittorio Veneto, hanno partecipato anche Franco Burresi, insegnante, e Mauro Minghi, ex dirigente scolastico proprio alla scuola elementare Vittorio Veneto oggi sede dell’Istituto Comprensivo 1, autori del volume “Poggibonsi – Dalla fondazione di Poggiobonizio al ‘700 Storia, letteratura, cronaca, aneddoti, curiosità”. Durante la presentazione del libro, è emerso come Poggibonsi abbia fin da sempre una vocazione economica commerciale importante nel cuore della Valdelsa. Il libro racconta la storia di tutti i giorni, la quotidianità, e gli episodi legati a personaggi nel cuore di Poggibonsi come San Lucchese e Usiglia. Un libro che è anche un modo per tramandare e far conoscere la storia e la cultura di una città anche a chi in questa città non ci è nato.

Questi i ragazzi premiati per l’eccellenza scolastica:

Dieci e lode: Alessandro Belfiori e Bianca Arenella

Dieci: Matteo Orlandi

Nove: Mirko Aresti, Gabriele Bettarini, Cesare Iacoponi, Asia Pieri, Lorenzo Sardelli, Camilla Lisi, Elena Lorini, Omar Said Warsame, Pietro Zanotelli, Alessandro Casagli, Siona Hoxhaj, Duccio Pieri, Matilde Tarocchi, Lunya Carnazza, Matilde Cini, Duccio Bandinelli, Tommaso Faraoni, Matteo Ricci, Guya Scaringi, Sabrina Sprugnoli, Angelica De Pietro, Lirije Katreli

 

Premiati a Penne Sconosciute. Info di Classe vince come miglior giornalino

ll giornalino dell’Istituto Comprensivo 1 di Poggibonsi. Info di Classe, è stato l’unico della provincia di Siena, e soltanto altri due della Toscana (uno di una scuola di Firenze e uno di una scuola di Cortona) ad essersi aggiudicato il riconoscimento alla ventesima edizione del premio nazionale Penne Sconosciute di Piancastagnaio. La redazione degli studenti della sezione B della scuola media Marmocchi hanno confezionato quello che la giura ha riconosciuto essere un vero e proprio giornale con «impaginazione e organizzazione degli argomenti curate» si legge nella motivazione, dove «le immagini che accompagnano i vari articoli, supportano efficacemente gli argomenti». Soddisfazione della dirigente del Comprensivo, Manuela Becattelli che ha ritirato il riconoscimento. «Siamo molto orgogliosi per questo riconoscimento per il nostro giornalino arrivato al quarto anno di vita. Il Premio nazionale, attivo da venti anni, è uno stimolo per andare avanti e proseguire sulla strada intrapresa».

Un giornalino strutturato come un vero giornale. Ad accompagnare la dirigente, c’era la professoressa Silvia Cortigiano che ha voluto il giornalino e ha curato la redazione fino dal primo numero avvenuto a maggio 2015, «Infodiclasse nasce come notiziario informativo-culturale dell’Istituto Comprensivo 1 quando è nata la prima classe 2.0 all’interno della media Marmocchi. La sfida è stata ben accolta da tutti gli alunni del Comprensivo che hanno subito aderito al bando interno per la creazione della testata e del relativo logo. Successivamente è stata creata la redazione del giornalino composta dagli alunni della classe 2.0 che hanno iniziato a stendere i primi articoli. Gli studenti hanno partecipato anche ad una lezione frontale sulla struttura tecnica del giornale e sulle regole di impaginazione. La redazione si è divisa così i compiti e hanno provveduto a fornire materiale (foto, articoli, commenti, didascalie, poesie…) per Infodiclasse anche mediante i propri “cronisti” e “inviati” che come veri giornalisti hanno raccolto informazioni per raccontare il nostro vivere quotidiano».

A scuola per imparare non solo nozioni. Quella che vivono i “redattori” è una esperienza nella quale «gli studenti – continua la professoressa Cortigiano – sono i veri protagonisti che attraverso una “didattica-alternativa” possono rafforzare e consolidare le competenze chiave europee. Il giornalino è anche un modo per dare voce ai ragazzi, far emergere il loro punto di vista anche con la poesia e la satira. Fondamentale è anche la crescita del livello di socializzazione e di lotta alla dispersione scolastica».

Non solo carta, on line anche un blog. Il giornale cartaceo, inoltre, è stato «fin subito affiancato dal blog https://infodiclasse.wordpress.com/ uno strumento attraverso il quale i ragazzi possono confrontarsi anche con il mondo della comunicazione online e arricchire la parte scritta anche con altri strumenti comunicativi quali i video», conclude Cortigiano.

Motivazione: Il giornalino si presenta con una impaginazione e organizzazione degli argomenti, curate e attente alle possibili esigenze informative di tutto il contesto ambientale vissuto dai giovani giornalisti. Le immagini che accompagnano i vari articoli, supportano efficacemente gli argomenti, nonostante le ridotte dimensioni delle stesse. Le tematiche trattate spaziano tra didattica e informazione, efficacemente condivisibili anche con lettori extrascolastici, rispettando la necessità di ciascuno di confrontarsi con notizie trattate con senso critico e piacevolmente leggibili. Un Info di Classe che, ben oltre le prerogative del titolo, rivela apertura e disponibilità a percorsi informativi e formativi di sicura efficacia, anche oltre le pareti scolastiche.

Tra Storia e ricordo, viaggio nella Grande Guerra

 

A cento anni dalla fine della Prima Guerra Mondiale, al teatro Politeama gli alunni della 3B della Marmocchi (1° Circolo) e 3F della Leonardo da Vinci (2° Circolo) hanno presentato il loro libro sui morti poggibonsesi agli studenti delle scuole medie, del Roncalli e del liceo Volta

 

Il nome dei 200 poggibonsesi morti nella Prima Guerra Mondiale sono riecheggiati stamani nella sala maggiore del teatro Politeama di Poggibonsi, letti dagli studente della 3B media Marmocchi e 3F media Leonardo da Vinci. Si è trattato di un nuova appuntamento degli eventi organizzati per ricordare i 100 anni dalla fine della Grande Guerra e che termineranno il 4 novembre. Sul palco del teatro i ragazzi, coordinati dalle insegnanti Silvia Cortigiano e Rita Aminti, hanno presentato il libro che raccoglie il loro lavoro di ricerca sulle vie di Poggibonsi che richiamano la Prima Guerra Mondiale e sulle lapidi dei morti poggibonsesi nel cimitero comunale. Leggere le lapidi è stato come sfogliare pagine di Storia pesanti come il carico di sofferenza che si portano dietro da 100 anni. I ragazzi delle scuole medie del territorio hanno conosciuto quei giovani che diedero “la vita ed ebbero in cambio una croce”. L’esperienza degli studenti si è tradotta in un libro, “Viaggio nella Grande Guerra” che unisce il dolore privato al ricordo pubblico che si fa memoria e che è stato presentato ad altri studenti, alle classi del liceo Volta, a quelle del Roncalli e tutti gli alunni della scuole medie poggibonsesi.

Lapidi come pagine di Storia da sfogliare. «All’inizio aveva prevalso il senso di smarrimento in ragazzini di 13 anni che si sono trovati di fronte alla morte. Poi è stata una scoperta. Le lapidi sono memoria,  la memoria è storia e la storia è maestra di vita. Gli epitaffi hanno commosso i ragazzi perché le lapidi hanno reso vicini e reali fatti e tragedie che lette sui libri sembrano lontane, irreali», commenta la professoressa Silvia Cortigiano della media Marmocchi. «Abbiamo scoperto giovani poggibonsesi morti proprio in quelle battaglie a cui Poggibonsi ha dedicato vie, come Montegrappa o Col di Lana, e scoperto giovani poco più grandi di loro, come Socrate Sardelli che morì nel 1915 a guerra penna iniziata, a soli 18 anni».

Il dolore privato che si fa pubblico. Le lapidi sono pietre della memoria che hanno fatto scoprire un mondo lontano un secolo, ma vicino nei sentimenti, di ragazzi non ancora maggiorenni anni partiti alla guerra e morti dopo pochi giorni pieni di entusiasmo. Storie di una generazione che non ha potuto vivere amori, sogni, vita ma il cui ricordo rimane scritto in lettere, diari, e nelle frasi scritte sulle lapidi che ricordano il loro coraggio. «Questo progetto ha insegnato loro ad alzare il naso dal telefonino ed a porsi delle domande riflettendo su cose che spesso neppure notano. Eppure la storia li aspettava sulle strade che percorrono sempre, lì hanno incontrato eroi, ragazzi anche poco più grandi di loro che cento anni prima furono chiamati a partecipare ad una guerra e che morirono lontano da casa. Sicuramente questo ha fatto apprezzare ancora di più il mondo di pace in cui vivono», ha sottolineato Rita Aminti, professoressa della Leonardo Da Vinci.

Il ricordo da sfogliare come un libro. Il progetto e la realizzazione del libro, sono stati curati da Fiorella Cilemmi aiutata da Claudio Lucii. «L’idea è nata lo scorso anno con il tema, appunto, legato alla Prima Guerra e in particolare le lapidi dei caduti di Poggibonsi e la toponomastica di vie e piazze dedicate ai luoghi e ai caduti». Oltre alla presentazione alla presenza dell’assessore Nicola Berti, la mattinata è stata caratterizzata dai canti contro la guerra di Letizia Fuochi, da una introduzione di Claudio Biscarini e dalla visione del film La Grande Guerra.

Celebrazioni e iniziative sono finite in un calendario di eventi “Da Caporetto a Vittorio Veneto” che terminerà il 4 novembre, coordinato dal Comitato Poggibonsese per il Centenario della Prima Guerra Mondiale con Astop, Unuci Siena, Unicoop Firenze in collaborazione con Via Maestra e con il patrocinio del Comune di Poggibonsi.

Saranno l’arte e il bello a salvare il pianeta

Poesie, canzoni, storie, dipinti. E uno spettacolo che ha commosso tutti. È questa la ricetta degli studenti delle classi elementari 3B e 3C della Vittorio Veneto e 4C e 4D delle Marmocchi per tutelare l’ambiente. A seguire i ragazzi nel progetto Ambientart sono state le insegnanti Elisabetta Cencetti, Adele Valenti, Rosaria Messina e Veronica Ciaglia. «Quest’anno il Comprensivo 1 ha scelto come tema di Mondofesta l’ambiente e il tema era Salviamo Il Globo. L’attenzione era quindi rivolta, ad un importantissimo argomento che ci tocca tutti da vicino», racconta Cencetti. In quest’ottica nasce Ambientart «un laboratorio, nei laboratori del lunedì e del venerdì, che ha unito il tema dell’ambiente a quello dell’arte a 360 gradi e che ha visto confrontarsi ogni settimana bambini di due terze e di due quarte su argomenti come ecosostenibilità, raccolta differenziata, tutela del paesaggio e delle opere d’arte».

Perché Ambientart. I ragazzi hanno intrapreso un percorso che li ha portati allo spettacolo finale dove hanno raccontato la loro ricetta per evitare che si continui a inquinare e distruggere il pianeta. «Due gli obiettivi che ci siamo date – continua Cencetti -, sensibilizzare i nostri bambini al rispetto dell’ambiente, a partire dagli spazi vissuti, e far capire loro che anche piccoli gesti quotidiani, come raccogliere un pezzo di carta o differenziare i rifiuti, possono avere una forza infinita».

L’arte e il bello salveranno il mondo. I giovani studenti hanno letto l’articolo 9 della Costituzione Italiana che tutela l’ambiente e il patrimonio artistico, hanno visto e analizzato opere di arte contemporanea, studiato gli esempi si street art presenti a Poggibonsi. «abbiamo avvicinato loro al senso del bello, alle opere d’arte presenti sul territorio. Abbiamo voluto far comprendere loro che queste vanno tutelate , salvaguardate, protette», spiega l’isegnante.

«Silenzio, adesso parla l’arte». È stata la frase della voce fuori campo che ha dato l’inizio allo spettacolo finale. «I bambini hanno risposto con dei messaggi pungenti sul tema, utilizzando varie forme d’espressione: dalla pittura, alla recitazione al canto. Tutto questo si è concretizzato in una bellissima restituzione ai genitori che ha commosso ed emozionato tutti».

Comunicare è crescere