Favole 2.0 libri, musica e divertimento con Aperiraga e #ioleggoperché

Fantasia e creatività all’opera! Bambini, ragazzi, adulti… insomma tutti i poggibonsesi sono invitati il 28 ottobre a partire dalle 16 a essere protagonisti di un pomeriggio tra libri, musica e fumetti.

Reading collettivo in un flash mob di letture ad alta voce in cui ogni partecipante potrà esprimere il proprio amore per la cultura e per i libri, meraviglioso veicolo di crescita personale e divertimento.

Brani di musica pop e classici, suonati dagli stessi ragazzi, si alterneranno a recitativi e conversazioni con l’autore di  Carta Canta – quando i fumetti diventano canzoni e di Cartoon Heroes

All’iniziativa parteciperanno, infatti, Mirko Fabbreschi e i Raggi Fotonici, la cartoon band più longeva nella storia delle sigle tv. 

Con il  patrocinio del Comune di Poggibonsi, il constest talk show si concluderà con un Aperiraga, un aperitivo analcolico preparato dai ragazzi per i ragazzi.

Insomma un pomeriggio quello di sabato 28 ottobre  a partire dalle 16, nel quale leggere e comprare libri presso  la libreria Il Mondo dei Libri (via Sardelli 23-27 Poggibonsi) per l’Istituto Comprensivo 1 di Poggibonsi, ascoltare musica e divertirsi con #ioleggoperché

#ioleggoperché #libri #scuola #lettura #flashmob #aperitivo #cartoon#fumetti #sigle #musica

 

la locandina dell’evento: 

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Contro il cyberbullissimo adesso c’è la legge

Anche minorenne, con almeno 14 anni, d’ora in poi potrà chiedere, senza l’intervento di un adulto, di oscurare, rimuovere o bloccare i contenuti diffusi in rete al gestore del sito web o ai social network. E se non sarà cancellato entro 48 ore, potrà ricorrere al garante della privacy.

Si tratta di una delle principali novità previste dalla legge sul Cyberbullismo, approvata all’unanimità in via definitiva alla Camera dei Deputati e in vigore dal 18 giugno dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. A dare il via alla legge era stata la morte di Carolina, una ragazza di 14 anni di Novara, che aveva scelto di farla finita dopo aver subita una violenza sessuale da parte del “branco” con i video postati in rete.

Entra per la prima volta nell’ordinamento la definizione legislativa di cyberbullismo. Bullismo telematico è ogni forma di pressione, aggressione, molestia, ricatto, ingiuria, denigrazione, diffamazione, furto d’identità, alterazione, manipolazione, acquisizione o trattamento illecito di dati personali realizzata per via telematica in danno di minori. Nonché la diffusione di contenuti online (anche relativi a un familiare) al preciso scopo di isolare il minore mediante un serio abuso, un attacco dannoso o la messa in ridicolo. Definito come cyberbullismo è anche diffondere contenuti online per isolare il minore tramite un attacco o un abuso.

La legge prevede anche il coinvolgimento dirette della scuola, tanto che in ogni istituto dovrà essere individuato un referente tra i professori per le iniziative contro il cyberbullismo, ed il preside dovrà informare subito le famiglie dei minori coinvolti in atti di bullismo informatico.

Il provvedimento intende contrastare il fenomeno del cyberbullismo in tutte le sue manifestazioni, con azioni a carattere preventivo e con una strategia di attenzione, tutela ed educazione nei confronti dei minori coinvolti, sia nella posizione di vittime sia in quella di responsabili di illeciti, assicurando l’attuazione degli interventi senza distinzione di età nell’ambito delle istituzioni scolastiche.

Con la legge è stata estesa al cyberbullismo la procedura di ammonimento prevista in materia di stalking. In caso di condotte di ingiuria, diffamazione, minaccia e trattamento illecito di dati personali commessi mediante internet da minori con più di 14 anni nei confronti di altro minorenne, fino a quando non è proposta querela o non è presentata denuncia è applicabile la procedura di ammonimento da parte del questore. A tal fine il questore convoca il minore, insieme ad almeno un genitore o ad altra persona esercente la responsabilità genitoriale; gli effetti dell’ammonimento cessano al compimento della maggiore età.

Flash mob contro bullismo, tutta la scuola si mobilita

Il racconto di una studentessa vittima di atti bullismo quando frequentava la scuola elementare in un piccolo comune alle porte di Poggibonsi

«Ogni giorno, quando passavo, la mia ombra diventava sempre più grande. Ogni mia lacrima, diventava sempre più pesante. Qualsiasi passo facessi, era sbagliato, proprio come me». E’ stata la frase di una studentessa dell’Istituto Comprensivo 1 di Poggibonsi, vittima di atti di bullismo durante la scuola elementare frequentata nel Chianti, in provincia di Firenze, uno dei momenti più intensi del flash mob indetto stamani per il secondo anno consecutivo dagli studenti del Comprensivo 1 che scelgono di mobilitarsi l’ultimo giorno di scuola su un tema così delicato come il bullismo e le violenze in genere. «Quelle offese, quelle prese in giro, uscivano dalle loro bocche senza avere mai una fine. Tutte quelle mani mi toccavano senza neanche un perché. Quando ho voltato pagina ho avuto il coraggio di rialzarmi e di ricominciare», ha continuato la ragazzina nella sua poesia dettata dalla sofferenza, ma anche dalla consapevolezza che si può uscire dal buio dei soprusi.

Come lo scorso anno, l’ultimo giorno di scuola del Comprensivo 1 (Primaria Vittorio Vittorio Veneto, Marmocchi, Calamandrei e Bernabei, oltre alla media Marmocchi e Staggia Senese) è stato all’insegna della solidarietà e della partecipazione. Accanto agli studenti, l’amministrazione comunale. Per il sindaco David Bussagli e l’assessore alle Politiche educative, Susanna Salvadori: «Mai sottovalutare e continuare a lavorare insieme per sconfiggere il bullismo», questo il messaggio lanciato. «C’è un impegno trasversale su questi temi. C’è la sensibilità dei ragazzi, delle famiglie, degli insegnanti, della scuola e della comunità in cui viviamo e questo è fondamentale perché la chiave è lavorare, in rete, per l’inclusione. Viviamo nelle relazioni con gli altri e relazioni significa condividere e mai sopraffare. Ringraziamo la scuola per questa ulteriore occasione di riflessione che si inserisce in un percorso portato avanti dalle scuole poggibonsesi teso a prendersi cura a 360 gradi dell’educazione dei più giovani».

Comportamento di rispetto verso gli altri. L’evento è iniziato con l’intervento della dirigente Manuela Becattelli. «Sono estremamente felice – ha detto – per essere al flash mob per il secondo anno. Ma non deve essere limitato ad un solo giorno, ma a tutto l’anno. Dobbiamo testimoniare non solo con le parole, ma con il comportamento il rispetto per gli altri. Per queto non dite mai ad un vostro compagno ciò che non vorreste fosse detto a voi».

Il flashmob Quando è suonata la campanella che segnava la fine delle lezioni, i ragazzi della scuola media “Marmocchi” (in rappresentanza di tutti gli altri studenti del Comprensivo) sono usciti dalle classi e si sono disposti nello spazio di fronte all’edificio. Poi tra suoni e musiche suonate degli studenti, la professoressa Elisabetta Bazzetta ha recitata la Bulleide, rivistazione in chiave moderna del Preomeio dell’Iliade di Omero. Quindi gli studenti hanno letto frasi e brani da loro scritti.

Per Andrea Settefonti presidente del Comitato Genitori del Comprensivo 1 «Dispiace constatare come il fenomeno del bullismo sia ancora vivo e di come a ferire una persona siano spesso parole, soprusi psicologici oltre che fisici, umiliazioni. Dobbiamo stare accanto ai nostri figli e insegnare loro quanto male passano fare le parole nel calpestare le dignità di una persona e noi genitori non dobbiamo sottovalutare i piccoli gesti, i piccoli segnali che arrivano dai nostri figli. Dobbiamo fare attenzione al comportamento dei nostri figli e insegnare loro il rispetto di tutti. Non si può giustificare con “tanto sono ragazzi, sono parole che si dicono, sono litigi che si sono fatti tutti”. Le conseguenze potrebbe portare a episodi ben più gravi».

Alla fine sono stati liberati, sulle note di Image di John Lennon trenta palloncini bianchi con attaccati i messaggi contro la violenza scritti dai ragazzi.

Premiati al Senato per Testimoni dei Diritti. La lotta al bullismo è valsa alla scuola un primo premio a livello nazionale. La 2B della scuola media “Marmocchi” ha, infatti, vinto il primo premio del bando “Testimoni dei diritti” organizzato dal Senato della Repubblica con il progetto “Perché tu vali, Sbolla le bolle del bullo”. L’idea della 2B è stata quella di un mondo senza bulli e con le insegnanti Silvia Cortigiano e Marina Cesani, il progetto ha visto la creazione di un gruppo di lavoro e di ascolto formato da alunni, docenti, ex alunni e genitori per creare un clima sereno a scuola e non solo. I ragazzi della 2 B hanno realizzato una locandina, aperto un indirizzo di posta elettronica (perchetuvali@gmail.com), costruito in gioco da tavolo con domande sul bullismo (come reagire, quali azioni seguire, chi informare), realizzato un video contro la violenza fisica e anche virtuale attraverso i social network, ideato un concorso di poesia, video, arte finalizzato alla prevenzione dei fenomeni di bullismo e cyberbullismo, postato tutto sul loro blog, https://infodiclasse.wordpress.com/, per una sorta di decalogo online per difendersi dal bullismo.

Scrittori si nasce, successo per gli studenti del comprensivo

Successi letterari per gli studenti dell’Istituto Comprensivo 1 di Poggibonsi. Con la fine della scuola, sono arrivati anche i premi a concorsi di poesia, scrittura e giornalismo andati alle classi della scuola media “Marmocchi” e di Staggia Senese.

Premio Piccolomini. È il caso di Giovanni Settefonti, Camilla Lisi e Gloria Ninci, della 2B della professoressa Silvia Cortigiano. Camilla Lisi e Gloria Ninci sono state premiate al Concorso “Intervallo” sul tema «Quasi frater, come un fratello, l’ amicizia dai poemi omerici a FB» indetto dal Liceo Piccolomini di Siena, rispettivamente 4° posto e menzione speciale, con la poesia Fu così che per sola amicizia e L’amicizia.

Premio Vignolo.  Giovanni Settefonti si è aggiudicato il primo premio del Concorso del Liceo Piccolomini, con la poesia Ricordo immortale e ha vinto il Concorso di poesia”Il Vignolo” di Montalcino (Si) con Attendo, premio speciale Winenews. A lui anche il premio Liberi di Scrivere organizzato dall’Istituto d’Istruzione Superiore “Roncalli” di Poggibonsi.

Premio Liberi di Scrivere. Al concorso di scrittura creativa della scuola poggibonsese sono stati premiati anche Gabriele Bernini e Sofia Pratelli della 1B Marmocchi,Teresa Berretti e Duccio Pieri della 2C Marmocchi, Francesca Grisanti, Anna Magni e Vittoria Pecchi della 3D Marmocchi, Asia Pieri e Cesare Jacopini della 2A di Staggia Senese, e Alessandro Zari della 1D Marmocchi.

Concorso Roberto Romaldo. Infine, riconoscimenti sono arrivati anche dalla sesta edizione del concorso giornalistico Roberto Romaldo. Il concorso, proposto dall’Istituto Superiore Monna Agnese di Siena ha visto assegnare il 1° premio a Roberta Recano, La luce della speranza, della 2F Marmocchi e 2°premio Tania Monti, La sostenibile leggerezza dell’essere, della 3A di Staggia Senese.

Campionato di Giornalismo. La classe 3E del professor Ivo Grande ha vinto la fase provinciale e quella regionale del Campionato di Giornalismo indetto dal quotidiano La Nazione. La 3E ha puntato sulla poesia, fonte di accrescimento e scoperta interiore, ma anche su come sono cambiate le donne. Che non vogliono più interpretare ruoli stereotipati imposti finora dalla società.

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Mai più una scuola e un mondo con i bulli

La 2B della scuola media “Marmocchi” ha vinto il primo premio del bando “Testimoni dei diritti” organizzato dal Senato della Repubblica con il progetto “Perché tu vali, Sbolla le bolle del bullo”

 

Un mondo senza bulli. È quello che sognano i ragazzi della 2 B della scuola media “Marmocchi” dell’Istituto Comprensivo 1 di Poggibonsi con il loro progetto “Perché tu vali, Sbolla le bolle del bullo”. Progetto con il quale hanno vinto il primo premio del bando “Testimoni dei diritti” organizzato dal Senato della Repubblica.

Perché tu vali, Sbolla le bolle del bullo. La 2B, con le insegnanti Silvia Cortigiano e Marina Cesani, ha scelto il tema del bullismo, argomento che lo scorso anno vide la realizzazione di un flashmob l’ultimo giorno di scuola con letture, musica e frasi lanciate in cielo attaccate a palloncini bianchi.

Questa volta il progetto “Perché tu vali, Sbolla le bolle del bullo” ha visto la creazione di un gruppo di lavoro e di ascolto formato da alunni, docenti, ex alunni e genitori per creare un clima sereno a scuola e non solo. I ragazzi della 2 B hanno realizzato una locandina, aperto un indirizzo di posta elettronica (perchetuvali@gmail.com), costruito in gioco da tavolo con domande sul bullismo (come reagire, quali azioni seguire, chi informare), realizzato un video contro la violenza fisica e anche virtuale attraverso i social network, ideato un concorso di poesia, video, arte finalizzato alla prevenzione dei fenomeni di bullismo e cyberbullismo, postato tutto sul loro blog, https://infodiclasse.wordpress.com/, per una sorta di decalogo online per difendersi dal bullismo

Testimoni dei diritti vuole far cogliere ai ragazzi l’importanza del riconoscimento dei diritti umani attraverso una riflessione comune sulla Dichiarazione universale approvata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948 e, in particolare, a stimolare gli studenti a formulare ipotesi di concreta attuazione di uno o più principi in essa declinati.

La premiazione del progetto “Testimoni dei diritti” si è tenuta nella Sala Capitolare di Palazzo della Minerva (piazza della Minerva, 38 – Roma) il 28 aprile.

Comunicare è crescere